Passa ai contenuti principali

Portugal Elderly Home

Il progetto nasce dal concetto di comunità e dalla volontà di ristabilire un equilibrio tra dimensione collettiva e individuale. L’architettura diventa lo strumento attraverso cui costruire questa relazione. L’edificio, come l’individuo, si inserisce nel contesto morfologico e sociale rispettandone le specificità, senza rinunciare a una propria autonomia, necessaria per introdurre nuovi valori. La visione progettuale si fonda così su un’idea estesa di natura e di luogo, che considera insieme ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà.


Come un grande elemento monolitico da sempre appartenente al territorio, l’edificio assume la forma di una corte chiusa sui quattro lati, organizzata attorno a un giardino centrale verso cui si affacciano tutti gli ambienti.

La morfologia del terreno consente all’edificio di aprirsi verso la valle per tutta la sua altezza, rafforzando il rapporto con la scala del paesaggio. Sul fronte strada, al contrario, l’intervento mantiene una dimensione più domestica e coerente con il costruito esistente, riprendendone l’altezza media e concentrando l’accesso in un’unica apertura che incide il volume.

Il forte contrasto tra pieni e vuoti caratterizza anche i prospetti esterni, generando scorci, accessi puntuali e nicchie.

Le principali funzioni collettive e di servizio sono concentrate al piano di ingresso, alla quota della strada, e si affacciano sulla corte interna. Scale e ascensori sono collocati in due angoli opposti, mentre una scala elicoidale aperta collega sia il giardino interno — spazio comunitario e orto — sia la copertura. Nel giardino si percepisce la scala più intima e umana del progetto; sulla copertura prevale invece il rapporto con il paesaggio.

Le camere sono distribuite ai livelli -1 e -2 e sono raggiungibili attraverso un ballatoio-serra che percorre il perimetro della corte. Il programma comprende 20 camere singole e 20 doppie, collocate lungo i lati nord, ovest e sud, mentre il lato est ospita la biblioteca al livello -1 e una terrazza aperta al livello -2, entrambe orientate verso il paesaggio.

Le camere si affacciano integralmente sulla corte attraverso una parete vetrata, schermabile mediante tende interne. Ogni individuo può così percepire visivamente la comunità dalla propria stanza, mantenendo al tempo stesso la necessaria privacy.

Le viste verso il paesaggio sono volutamente concentrate negli spazi collettivi e garantite da ampie aperture vetrate. La luce naturale raggiunge gli ambienti attraverso la galleria-serra, che agisce come filtro climatico sia nella stagione invernale sia in quella estiva. La ventilazione trasversale è assicurata dalla possibilità di movimentare i pannelli scorrevoli in policarbonato ondulato del ballatoio e dalla presenza di aperture di ventilazione sul lato opposto delle camere, leggibili anche nei prospetti.

Nel giardino interno il carattere comunitario del progetto trova la sua espressione più evidente attraverso l’orto, le aree di sosta e la terrazza. Lo spazio può accogliere attività collettive o configurarsi come area caffetteria, con una grande gradonata utilizzabile come seduta e aperta verso il paesaggio sul lato est.

Sui lati nord e sud del giardino si aprono inoltre due patii più raccolti, caratterizzati da alberi e sedute, pensati per offrire spazi di maggiore intimità e per introdurre luce zenitale all’interno del complesso.

La configurazione parzialmente interrata dell’edificio determina infine la scelta di massicce pareti in calcestruzzo impermeabilizzato, che oltre a rispondere alle esigenze costruttive garantiscono una significativa inerzia termica e contribuiscono a ridurre le oscillazioni di temperatura interne.


L'intervento si compone di spazi per la comunitá intesa come unica grande famiglia ed il progetto affida a pochi elementi essenziali la costruzione di una forte identità architettonica: continuità con il contesto e autonomia formale, apertura alla dimensione collettiva e introversione contemplativa, economia dei mezzi e singolarità espressiva. In questa sintesi si ritrova il principio da cui il progetto prende origine: la ricerca di un equilibrio tra individuo e comunità, tra appartenenza e autonomia, attraverso un’architettura capace di mettere in relazione la dimensione privata dell’abitare con quella collettiva e con il luogo che la accoglie.

PEH_Esterno
PEH_Interno_1
PEH_Interno_2
PEH_Copertura
PEH_Masterplan
PEH_PianoTerra
PEH_Pianta-2
PEH_AlzatoN
PEH_AlzatoO
PEH_AlzatoS
PEH_SezioneL
PEH_SezioneT
PEH_PiantaModulo

Tipologia di concorso

concorso di progettazione


Ente Banditore

Buildners


Anno

2023


Localizzazione

Barreira (PT)


Superficie

3000 mq


Team

Chiara D’Orazi

Andrea Bergamini


Grafica e immagini

Apostrofo studio